Il turismo terapeutico in Egitto
L’Egitto possiede uno degli ambienti terapeutici di maggior valore grazie alle sue risorse naturali – sorgenti sulfuree e minerali – e alla sabbia nera scoperta nella città di Safaga

Le cure termali:
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Helwan a 30 chilometri da Il
Cairo, circondato da magnifici giardini;
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Oasi di Baharia: ricca di 400 sorgenti calde e fredde;
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le terme di Beaulac a El Kharga: un’acqua ricca di minerali con ha grandi
proprietà terapeutiche;
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le sorgenti di Nasser provenienti da 3 differenti profondità convergono
in un’unica grande piscina in cui l’acqua mantiene una temperatura costante
tutto l’anno di 28 gradi Celsius;
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Oasi di El Dakhla: le sorgenti si trovano a circa 3 chilometri da Mut,
capitale dell’oasi;
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i bagni di
Pharoah nella baia di Suez a 250 chilometri da Il Cairo. Sorgenti calde che
sgorgano dalla montagna e si raccolgono a formare un lago naturale;
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i bagni
Moses: una splendida oasi a 100 chilometri da Sharm el Sheikh cresciuta attorno
a sorgenti d’acqua calda.
Le
sabbiature:
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la montagna di El Dakrror: montagna sacra per la popolazione locale;
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Isola Elephantine;
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Isola Isis: il trattamento
effettuato con la sabbia nera, ricca di minerali e di alcuni materiali
leggermente radioattivi e l’acqua salina del Mar Rosso è particolarmente
indicato per la cura dei reumatismi;
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Aswan;
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il trattamento terapeutico
naturale nubiano usato fin dall’antichità per migliorare la circolazione
sanguigna e facilitare la guarigione dai dolori articolari;
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Safaga: è uno dei migliori
luoghi al mondo per il trattamento e la cura della psoriasi grazie al clima
temperato e alla sabbia nera con una particolare concentrazione di 3 minerali
radioattivi – Uranio, Torio e Potassio.
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